Il Ruolo del Movimento nel trattamento Shin Tai

Il Ruolo del Movimento nel trattamento Shin Tai
Questo articolo è stato tradotto dal blog di Shiatsu ShinTai International. Vedi articolo originale (The Role of Motion in Shin Tai Bodywork)

Movimento e Forza Vitale

Nel trattamento Shiatsu Shin Tai, usiamo il movimento come indicatore principale della forza vitale nel corpo. Il movimento diventa da un lato uno strumento diagnostico, dall’altro una linea guida per la scelta di quali tecniche usare e come applicarle al meglio. Man mano che il movimento viene ripristinato, si ripristina anche la forza vitale del ricevente e quindi il suo potenziale di guarigione. Lo stesso Shizuto Masunaga ha detto che il “movimento = vita”.

Man mano che i movimenti vengono recuperati attraverso il trattamento, possono avvenire alcuni cambiamenti anche nella modalità di approccio alla nostra vita. Questi cambiamenti, di solito, si verificano nel tempo, e comunque dopo un ciclo di trattamenti. Alcuni esempi di pattern di movimento ricorrenti e i cambiamenti da loro innescati sono:

  • movimento laterale che ritorna verso la cassa toracica = la persona si sente meno intrappolata in determinate situazioni
  • il bacino si solleva e si inclina durante il ciclo respiratorio = il sistema ormonale migliora, la sessualità / identità diventano più chiare
  • scapole che rotolano = la persona può vedere le situazioni da diversi punti di vista
  • contrazioni muscolari paravertebrali = la persona è più centrata e meno intimidita / influenzata dalle opinioni degli altri

In generale, maggiore è il movimento nel corpo di una persona, più movimento / energia avrà a disposizione e quindi sarà più facile cambiare abitudini, attitudini e comportamenti che influenzano in modo negativo la sua vita. Come praticante, può essere molto interessante e appagante osservare i cambiamenti di movimento che si verificano durante il trattamento ed anche ascoltare qual’è l’evoluzione che avviene nella vita della persona trattata.

L’effetto dello stress sul movimento

Quando c’è stress c’è compressione e/o restrizione nel corpo. Lo stress può avvenire per avvenimenti di poca importanza come il ritardo ad un appuntamento, per una indigestione. Ma possono avvenire durante la vita anche eventi più traumatici come un divorzio o un incidente. Il corpo spesso si adatta e risolve lo stress nel momento in cui si verifica, ma capita a volte che l’impatto restrittivo (sia esso fisico, emotivo o psicologico) non si risolva completamente. Nel tempo, la somma di questi stress irrisolti, comporta a un accumulo di forze di compressione che limitano il movimento.

La maggior parte dei neonati e dei bambini piccoli ha un’energia illimitata. I loro sistemi sono relativamente liberi da restrizioni e la loro forza vitale si muove piuttosto liberamente attraverso i loro corpi fisici ed energetici. Poiché i loro corpi sono meno compressi sangue, nutrienti, ossigeno, ecc. circolano più facilmente e si può notare anche un più libero fluire di emozioni ed idee rispetto alle persone adulte.

Crescendo perdiamo alcune delle nostre naturali capacità di movimento a causa di stress irrisolti. Ciò porta a una gamma di frequenza di vibrazione più piccola all’interno e attorno al corpo. La mobilità fisica diminuisce, così come la capacità di resilienza, di attamento, di risposta emotiva e psicologica agli eventi. Come conseguenza le percezioni diventano più limitate e distorte, a volte addirittura non veritiere.

Spazio = Movimento = Forza Vitale

Lo stress non risolto crea forze di compressione all’interno del corpo e di conseguenza un minor spazio. Meno spazio c’è, meno movimento c’è. Questo è un principio che si applica in casi generali, come la respirazione che diventa più superficiale ed in casi specifici, come una vertebra con mobilità ridotta. Stress irrisolto = movimento limitato.

Quindi, la nostra interpretazione del tempo presente avviene attraverso un filtro di disinformazione applicato dalla compressione presente nel sistema. Il trattamento Shin Tai si concentra sul ripristino dello spazio e quindi del movimento del corpo. Poiché i modelli di stress nei tessuti e nelle meningi si rilasciano gradualmente, trattamento dopo trattamento, avviene che le condizioni fisiche, le emozioni, la psiche, ecc vengono positivamente influenzate. Questa progressione non è sempre logica ne lineare e dipende dallo stato del ricevente e dell’operatore. Il cambiamento profondo diventa possibile quando le matrici di stress che contengono condizionamenti e credenze si ammorbidiscono e, dissolvendosi, permettono la creazione di modalità più funzionali e attuali di comportamento.

Le tre fasi di risonanza

Definiamo 3 fasi di movimento o risonanza per avere una struttura all’interno della quale operare durante il trattamento.

Movimento come onda
Photo by Jeremy Bishop on Unsplash
  1. Onda: il corpo ha un movimento ad onda orizzontale che si muove con il ciclo del respiro. In questa fase le matrici di stress si iniziano ad ammorbire
  2. Risonanza: tutto il corpo si calma profondamente. In questa fase le matrici di stress si stanno liberando dagli schemi di compressione e le membrane del corpo esterno si iniziano ad ammorbidire
  3. Cambiamento atmosferico: avviene una sintesi del corpo fisico e del corpo energetico. In questa fase le matrici di stress si dissolvono e la forza vitale precedentemente intrappolata ritorna in circolo rientrando attivamente nel sistema

Si può entrare e uscire da tutte queste fasi più volte durante un trattamento. Possono però essere necessari diversi trattamenti prima che un ricevente possa entrare in profondità nella Fase I. L’obiettivo del trattamento non è quello di arrivare direttamente alla Fase III e rimanere lì, ma piuttosto di rendere sempre più naturale e privo di sforzo il movimento, permettendo alla forza vitale di fluire gradualmente ed in modo sempre maggiore dapprima nel corpo della persona e, successivamente, nella sua vita.

Di seguito sono riportati alcuni dei micro-movimenti caratteristici per ogni fase. Queste categorie non sono esatte, hanno il lo scopo di servire da guida per avere un’idea generale di quale fase del movimento sia dominante in un determinato momento.

Pre-Fase I:  assenza di onda, respiro verticale

Fase I

  • movimento ad onda
  • movimento orizzontale del respiro
  • movimento della testa
  • sollevamento della zona pelvica – incremento del movimento verticale

Fase II

  • movimento della scapola
  • espansione laterale delle costole
  • sollevamento e inclinazione del bacino
  • movimento della tartaruga della testa
  • miglioramento della cifosi
  • contrazioni paravertebrali intermittenti (non colonna vertebrale piena)

Fase III  

  • cambiamento dell’atmosfera della stanza che risuona con il cambiamento in atto nel corpo del ricevente
  • contrazioni paravertebrali (nell’intera colonna vertebrale)
  • movimento sacrale indipendente
  • movimento del tallone laterale / mediale

Ci vuole pratica e concentrazione (unita al ricevere trattamenti!) affinché un operatore sia in grado di percepire questi movimenti. Durante le lezioni vengono analizzate una gamma completa di movimenti per ogni fase, l’aspetto di ciascuno, come identificarlo e le tecniche per facilitarli. L’intenzione generale durante il trattamento è il rilascio della compressione, l’introduzione di spazio e la facilitazione del movimento al fine di ristabilire la piena integrità di tutto il sistema.

Movimento e Canale Centrale

Il Canale Centrale è un circuito di forza vitale che si muove lungo il percorso del midollo spinale. E’ strettamente correlato al funzionamento delle meningi, della colonna vertebrale, del sistema nervoso centrale, del meridiano di Vaso Governatore, dei chakra e del fluido cerebrospinale. Nel lavoro tramite il Canale Centrale, gli operatori imparano come identificare e rilasciare specifici schemi di stress nella fascia della colonna vertebrale (meningi) uno strato alla volta, iniziando a districare un labirinto di compressione che è diventato parte della “storia” e della vita del ricevente. Il rilascio di questi schemi di stress meningale aiuta a migliorare molti problemi fisici e ad aumentare la salute emotiva, mentale e spirituale. Come altri aspetti dello shin tai, le 3 fasi del movimento sono una parte importante della diagnosi e del trattamento. Questo lavoro è complesso, creativo e penetrante; molti praticanti lo usano insieme ad altre modalità di trattamento.

La fascia è una rete 3D di tessuti molli in tutto il corpo. Le meningi sono un tipo speciale di fascia che si avvolgono attorno al midollo spinale. I modelli di stress creano restrizioni nella fascia / meningi e le informazioni che fluiscono attraverso il sistema nervoso diventano inaccurate e/o incomplete. Questi schemi di stress possono essere visti come strati nel corpo che si accumulano nel tempo. Gli effetti di questi schemi si irradiano in molti modi e creano una miriade di sintomi che sono indirettamente associati allo stress o agli stress originali.

Con il susseguirsi dei trattamenti del Canale Centrale, vengono rilasciati mano a mano sempre più strati di compressione e stress consentendo alla forza vitale di essere reintegrata nel sistema creando dei cambiamenti anche nella vita della persona. Potrebbero essere necessari dai 9 mesi ai 2 anni per mostrare gli effetti più profondi. L’obiettivo è comunque quello di aiutare il ricevente a rilasciare gli schemi di stress in una maniera integrata e graduale, in modo che la loro proiezione/storia cambi in modo naturale e senza difficoltà. Man mano che il corpo diventa più libero dalle forze di compressione le informazioni ricevute saranno più legate al tempo presente e meno influenzate dal passato vissuto. In questo modo la visione della vita diventerà più chiara, limpida, collegata a quello che la persona è in questo specifico momento della sua vita.

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